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Alea Si Alea No

Ero indeciso. Scrivere un articolo su questo aspetto è certamente "pericoloso", è un argomento delicato che ha visto da sempre giocatori confrontarsi, scontrarsi sulla questione fortuna nei giochi da tavolo. Io stesso non ho una posizione netta, o perlomeno, ce l'ho con qualche "se" e qualche "ma". Mi spiego. Non sono un amante del genere "german" e quindi apprezzando il genere "american" devo fare i conti, spesso, con il ruolo della fortuna, dadi, pesca delle carte etc. Sono dell'avviso che, anche nella vita reale, la fortuna giochi un ruolo importante, spesso interviene pro o contro non tenendo conto del percorso fatto. Puoi giocare bene, ed avere un colpo di sfortuna che non ti aiuta e viceversa. Dopo anni di gioco mi sono convinto che, tranne qualche eccezione, giocare bene ti mette nelle condizioni di assorbire meglio il colpo di sfortuna, il tiro di dadi andato male, la pesca sfortunata di carte. Certo, capita anche che la sfortuna non sia in equilibrio con la strategia di gioco e li in effetti un poco di frustrazione salta fuori. Però non credo sia sempre determinante. Forse la soluzione è proprio questa: se il gioco ricorre al tiro dei dadi piuttosto che la pesca di carte ma il risultato di questa meccanica non è determinante in modo assoluto o cmq non è preponderante rispetto alla strategia di gioco allora è tollerabile. Anche se pedessi, per poco, per la sfortuna mi sembrerebbe di "starci dentro". Vi dirò, a volte, è proprio quell'elemento imponderabile, quel fattore X che può anche scombinare i piani...e, perchè, no? aggiunge un pizzico di imprevedibilità che, nel gioco, ci sta. Chi non ha giocato a tennis non lo capirà ma quanto la pallina colpisce il nastro e balla qualche istante sullo stesso per cadere dalla tua parte o da quell'altra... a seconda di dove sei tu lo consideri una benedizione o una maledizione e, generalmente, le cose stanno in equilibrio. A volte pro, a volte contro. E' il gioco.